Il coraggio di evolvere

CLUBHOUSE CULTURE
Il coraggio di evolvere

La nuova sfida per le Aziende 0.0

7 luglio 2016

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Primo obiettivo: provocare. Secondo: farlo con stile. E una cosa è certa, Oscar di Montigny di stile ne ha parecchio.  Di carisma, pure.

 

Direttore Marketing, Comunicazione & Innovazione di Banca Mediolanum, esperto di Innovative Marketing, non quello classicamente inteso, ma un marketing spinto, che parla di research, di education e digital. Appassionato di neuroscienza, filosofia, pedagogia, psicologia. Tuttavia i titoli, si sa, vestono sempre stretti a personalità come la sua, in continuo movimento ed espansione. È nostro ospite Oscar, eppure si muove sul palco del Club come se ne fosse padrone da sempre. La timidezza non rientra nel suo vocabolario e per quanto si sia certamente preparato un discorso inizia il suo speech parlando alla platea: chi siete, cosa fate, di cosa vi occupate. Il protagonista invita gli spettatori a entrare in scena. Perchè la scena cos’è in fondo se non la realtà, è cos’è la realtà senza le persone?

 

Parla di futuro Oscar, e lo fa declinandolo in molte più forme di quanto una mente umana possa immaginare. Ne parla in termini che potremmo definire quasi darwiniani: evoluzione, sfida, cambiamento. È proprio questo il tema intorno a cui si snoda il suo contributo dell’Ideas Lunch cui ha preso parte, il cambiamento e il futuro, ma declinato su un mondo nuovo, quello dell’Economia 0.0.

 

CHE COS’È L’ECONOMIA 0.0?

 

L’Economia 0.0 è il ritorno all’essenza delle cose, a ciò che è essenziale, è la ricerca di ciò che può fare la differenza non solo per il singolo, ma per la comunità intera. Una piccola rivoluzione ideologica, che nella pratica può consistere nell’unica possibilità di rifondare un futuro più concreto. Autori di questo auspicabile cambiamento? Le Aziende 0.0, in grado di comprendere la rivoluzione e sposarla, producendo un profitto che vada oltre alla dimensione aziendale, ma che piuttosto sia in grado di rivolgersi alla collettività.

 

A CHE PUNTO SIAMO OGGI?

 

Quella che viviamo oggi è una situazione critica, un momento cruciale. Nulla è dato al caso nella provocazione del nostro ospite, ogni parola è tarata e posizionata in maniera consapevole, e infatti è lo stesso Oscar a raccontarci che, nella lingua cinese, gli attributi “critico” e “cruciale” sono rappresentati dallo stesso ideogramma. La crisi è un momento cruciale, quello in cui comincia o cambia qualcosa: per questo la realtà contemporanea che viviamo oggi è una fase decisiva e la soluzione per affrontarla e attuare l’auspicata rivoluzione passa proprio dalle Aziende, di certo non dalle Istituzioni pubbliche.

 

UN CAMBIO D’EPOCA O UN’EPOCA DI CAMBIAMENTO?

 

Quello che viviamo oggi è un enorme cambiamento di epoca, al quale l’umanità è stata soggetta solo altre due volte nel corso della sua storia: Oscar sale sulla cattedra del tempo e rievoca l’adozione del fuoco, quale momento di nascita delle prime comunità, e poi la scoperta della ruota, grazie a cui quelle neonate comunità acquisirono la consapevolezza di potersi muovere, dando così vita al commercio, l’incontro, la condivisione. “Le vostre aziende sono comunità!” afferma, e la vera difficoltà che affrontano quotidianamente sta nel condividere lo stesso tetto perseguendo un obiettivo comune: questo è per persone speciali, lo sforzo di spostarsi poi è per quelle molto curiose e coraggiose.

 

IL MONDO CONTEMPORANEO

 

La nostra generazione è caratterizzata dall’arrivo del web, da 7 miliardi di micro comunità che intrecciano fra loro una nuova rete sociale, fatta di nuove opportunità, di nuovi business. È un momento apicale. Stanno nascendo nuove figure che si affacciano sul mercato per la prima volta, così come si stanno venendo a modificare alcuni dei perni su cui si è sempre veicolata la nostra esperienza del mondo. Si pensi al linguaggio: la barriera linguistica si sta abbattendo grazie all’introduzione delle cosiddette emoticon, la prima volta nella storia della nostra specie in cui l’essere umano è stato capace di tradurre e sintetizzare in un segno grafico un’intero modo di comunicare. È la nascita di un nuovo linguaggio. Ma non solo il linguaggio sta cambiando: stanno crollando tutti i riferimenti su cui si è costruita la nostra società negli ultimi secoli.

 

CROLLANO I PUNTI  DI RIFERIMENTO: QUALI?

 

Tutti: crollano i governi e le organizzazioni sovragovernative, le religioni  intese come riferimento sociale e i luoghi di culto, il genere sessuale (basti pensare che Facebook, strumento dal potentissimo impatto sociale, ha codificato 56 gender diversi, 56 modi codificati di intendere la sessualità), lo sport, la tecnologia, la cultura, l’educazione. Quando privi la comunità di tutti i riferimenti ogni cosa diviene scalabile: è il momento dell’innovazione esponenziale.

 

QUALI DRIVER PER IL FUTURO?

 

I  driver per il domani nella visione di Oscar sono quattro, primo fra tutti la demografia. La mente umana è per sua natura portata a vedere il diverso da sè come un elemento di preoccupazione, è un problema neurologico. Il ridisegnamento del globo e l’arrivo sul mercato di 1 miliardo di nuovi consumatori sono opportunità di business troppo importanti per non essere colte al volo. “Siate rispondenti ai nuovi canoni della demografia”, questo l’invito che Di Montigny rivolge a tutte le aziende presenti, affinchè possano divenire le Aziende 0.0 autrici del cambiamento nel domani.

 

Il secondo driver passa per la sensibilità ambientale, il cui standard sarà sempre più alto, in pieno rispetto del ciclo dell’Economia 0.0, ovvero di quel ritorno all’essenza, a ciò che essenziale. In un mondo sempre più attento e sensibile, sarà richiesto alle aziende di essere estremamente rispondenti al tema della sostenibilità, e chi non vorrà restare indietro dovrà imparare ad adeguarsi, e in fretta anche.

 

Il terzo è il driver della tecnologia, forse quello di maggiore impatto, in assoluto quello che si sta muovendo in maniera più veloce, quasi frenetica. Basti pensare che in Cina stanno progettando due diverse tipologie di camminamenti, una per chi cammina tenendo il telefono in mano e guardandolo e l’altra per chi invece no… Chissà cosa ne direbbe Darwin!

 

Infine, ultimo ma di certo non ultimo per importanza, il driver per eccellenza, quello che passa per l’etica, i valori e i comportamenti: le persone autrici dell’Economia 0.0 di domani saranno estremamente sensibili alle aziende che sapranno essere iper rispondenti ad altissimi valori etici e morali. La disarmante realtà è che quella in cui viviamo è un’epoca caratterizzata dalla totale trasparenza, in cui non si può sfuggire più a niente: è per questo che l’etica, i valori e i comportamenti secondo principi saranno elementi centrali nell’economia di domani.

 

“WE BUY THINGS WE DON’T NEED, WITH MONEY WE DON’T HAVE, TO IMPRESS PEOPLE WE DON’T LIKE”

 

Lo afferma Tyler Durden nel celebre cult Fight Club. Non era sicuramente lo scopo dell’affermazione, ma essa racchiude esattamente tutto ciò su cui si è fondato il Marketing 1.0, quello che ha caratterizzato e influenzato il mercato fino a ieri. Le aziende hanno sbagliato scopi e metodi. Basti pensare alle ricerche di mercato: oggi non basta più avere informazioni relative solo alla propria industry di riferimento, è fondamentale invece indagare i mondi diversi per comprendere a cosa è esposto il proprio interlocutore. È la nascita di un nuovo paradigma: non bisogna più raccontare cose per vendere, è necessario essere ciò che si vende: il futuro sarà all’insegna del passaggio dallo storytelling allo storymaking.

 

Ecco allora l’augurio e la nuova sfida per le Aziende 0.0: non fate la storia, siate il futuro.

 

Arianna Morandi